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Tessuti a parete, il touch & feel dei tuoi interni

Indice

Rivestire una stanza con i tessuti a parete potrebbe sembrare una scelta inconsueta agli occhi dei non addetti al settore.

In realtà, negli ultimi anni ci è capitato spesso di lavorare a progetti che prevedevano l’inserimento di tessuti tesati sulle pareti, sia in ambienti domestici sia in contesti destinati al pubblico.

Dopotutto, i tessuti a parete hanno un preciso perché, che non è da far risalire solo alle loro origini prestigiose.

Ricoprire le pareti con tessuti d’arredo è infatti una tradizione antica che ha attraversato secoli di storia e culture diverse, tanto in Oriente quanto in Occidente: un’arte decorativa diventata nel tempo espressione di prestigio e di potere.

Anche se oggi ha perso qualcuno di questi tratti, la parete decorata con tessuti di pregio resta una scelta di lusso, motivata da precisi intenti estetici e decorativi, i quali si rivelano però anche incredibilmente funzionali.

Pareti da toccare: il perché del tessuto a parete

Gli interni parlano! Le camere enfatizzano se uno esiste o vive, e vi è una grande differenza tra le due cose”.

Ci sembrava sensato prendere in prestito questa massima dell’interior designer americano Van Day Truex per descrivere le potenzialità del tessuto a parete.

In effetti, i tessuti a parete, così come le tende e tutti gli altri elementi di arredo “verticale”, hanno la capacità di esprimere il vero potenziale di un ambiente, rivelando l’anima di chi lo vive.

In genere, le pareti vengono sottovalutate nei progetti di arredo: lasciate spoglie o al più colorate, finiscono per sembrare solo una cornice anonima in un ambiente sempre più standardizzato e uguale a tutti gli altri.

Per fortuna, negli ultimi anni, c’è stata la riscoperta delle carte da parati, che con la loro impronta stilistica hanno iniziato a “vestire” le pareti con un guizzo di creatività e originalità in più.

Rispetto alla carta da parati, i tessuti a parete fanno qualcosa in più: non solo colorano e arricchiscono l’ambiente con texture e fantasie, ma gli danno quello che in gergo si chiama “touch and feel”, ovvero un’emozione tattile che invita a godere dell’ambiente non solo con il senso della vista, ma anche con le mani.

I tessuti a parete sono infatti un lavoro esperto di tappezzeria in cui viene applicato alla parete un mollettone rivestito da tessuti tesati. I materiali preferiti sono i damaschi in seta e i velluti, perfetti per aggiungere una mano di morbidezza e una texture materica che regala un lusso tangibile, visivo e allo stesso tempo tattile.

In questo modo, la stanza si riempie di calore. Letteralmente.

I tessuti alle pareti sono infatti impiegati per conferire a un ambiente un’atmosfera calorosa e accogliente, soprattutto nelle stanze più fredde e umide. Proprio come un vestito indossato sulla pelle, il tessuto a parete isola e riscalda.

Per la stessa ragione, i tessuti tesati a parete migliorano le prestazioni di fonoassorbenza, trasformando gli ambienti in un’oasi isolata, lontana dal trambusto quotidiano.

Infine, la scelta di rivestire le pareti con tessuti pregiati ricchi di texture può contribuire anche a creare un gioco prospettico per allargare o diminuire le dimensioni di un ambiente, trasformando la stanza in un trompe l’oeil raffinato e di classe.

Alcune ispirazioni per i tessuti a parete

I tessuti a parete sono scelti per lo più per rivestire le pareti nei contesti storici, sia che si tratti di dimore o di hotel di lusso. In realtà, le loro potenzialità espressive vanno ben oltre questi “classici” progetti.

Ad esempio, i tessuti possono essere utilizzati non solo per rivestire pareti, ma anche mobili. A noi è capitato di farlo per delle ante di armadi, per cui abbiamo scelto le vibes japan dei  pannelli di tessuto Dedar A Contre Jour.

Si tratta di un sofisticato twill in seta e cotone, uno jacquard prezioso e contemporaneo percorso da una mano corposa che riproduce un disegno d’archivio: un elegantissimo paesaggio orientale in controluce.

tessuti a parete

Un’altra ispirazione per l’uso dei tessuti a parete viene da un altro progetto realizzato per la dimora di un nostro cliente. In questo caso, abbiamo interamente rivestito le pareti con un Damasco di Luigi Bevilacqua, richiamando direttamente la tradizione veneziana.

Delle tende wave amiamo il loro layout scenografico, capace di riempire da solo una stanza e di vestire le pareti di uno charme impareggiabile.

Anche mettendo da parte il nostro entusiasmo per questa soluzione, possiamo dire che la scelta di una tenda a onda porta con sé numerosi vantaggi.

Tessuti a parete da toccare

Si tratta del Broccatello Griccia, un tessuto dall’ordito chiaramente ispirato ai velluti rinascimentali, detti appunto a “griccia” per via del loro intreccio ramificato. I grossi rami del tessuto, bordati da piccoli pomogranati, si annodano in una trama ondulata dal gusto sontuoso, perfetto per un ambiente di altri tempi.

Non ci sono dubbi, quindi: che si stia cercando di creare un ambiente accogliente e confortevole o di aggiungere un tocco di stile e raffinatezza, l’uso dei tessuti a parete può fare davvero la differenza. 

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