Favolosi al tatto, deliziosi alla vista, versatili tanto nell’arredo quanto nella moda. Ecco a voi i tessuti bouclé e i loro boccoli di filato perfetti per dare corpo e calore a tantissimi complementi d’arredo e capi di abbigliamento.
I riccioli caratteristici dei filati blouclè sono ormai onnipresenti nei nostri progetti di interior design, amatissimi dai nostri clienti per la loro capacità di donare comfort, morbidezza e carattere a sedute e tappeti.
Ma come nascono i tessuti bouclé? E come vengono utilizzati per arredare? Se stai cercando ispirazione per l’arredo tessile dei tuoi interni, non devi far altro che proseguire la lettura.
Che cos’è un tessuto bouclé?
Hai due modi per riconoscere un tessuto bouclé.
Il primo è osservare: se posando l’occhio sul tessuto noti che la superficie è attraversata da boccoli, nodi e riccioli più o meno regolari, sai di trovarti di fronte a questo tipo di filato.
Il secondo è toccare: passando la mano su un tessuto bouclé, avverti subito una sensazione corposa e strutturata, a volte addirittura soffice e avvolgente come una nuvola.
Qual è il segreto dietro questi tessuti così particolari al tatto e alla vista?
Per capirlo, dobbiamo concentrarci sulla parola “bouclé”.
Il termine deriva dal francese boucle, che vuol dire “anello”, e boucler, un verbo che significa “arricciare”.
Ed ecco svelato il significato: il filato bouclé è caratterizzato da fili ritorti che creano una sofisticata trama arricciata, come tanti boccoli di tessuto che si “inanellano” gli uni agli altri.
Che tipo di tessuto è il bouclé?
L’effetto boccoloso dei tessuti bouclé è il risultato di una particolare tecnica di filatura delle fibre. E qui apriamo una piccola parentesi.
Forse lo sai, ma la filatura è la prima lavorazione alla base di ogni tessuto. Ti sei mai chiesto come si fa a lavorare la lana grezza (o qualsiasi altra materia prima) per ottenere un filato? La risposta è in un lungo lavoro di torsione e unione delle fibre: si prende la lana e la si “fila” torcendo sempre di più le sue fibre, fino a che non formano un unico corpo lungo, flessibile e resistente.
Nel caso dei filati bouclé, si lavora con 3 diversi fili. Il primo, quello principale, viene mantenuto teso e ritorto insieme a un secondo filo, che è invece lasciato più lento. Durante la torsione, quest’ultimo si avviluppa attorno al filo principale formando delle piccole anse: i caratteristici anelli del bouclé. Successivamente, un terzo filo viene ritorto insieme agli altri (spesso in senso opposto), stabilizzando e fissando i riccioli.
A seconda di come i diversi fili vengono torti, e del tipo di filati impiegati (lana, cotone, poliestere), gli anelli si distribuiscono in modo più o meno regolare nella trama riccioluta, dando forma a tessuti più soffici o più compatti, più leggeri o più materici, con boccoli più pronunciati oppure con nodi appena accennati.
Proprio la possibilità di dare vita a trame più vaporose o più strutturate rende i tessuti bouclé un passepartout per molteplici progetti di arredo tessile.
Qual è la differenza tra tweed e bouclé?
Molte persone tendono a confondere il tweed e il bouclé. Entrambi sono utilizzati nella moda e nell’arredo, ed entrambi condividono una mano calda e una struttura resistente. Nonostante le somiglianze, si tratta comunque di due tessuti diversi.
Con bouclé ci riferiamo a un tessuto nodoso, riconoscibile per i suoi riccioli morbidi ottenuti dalla speciale lavorazione del filato. Il tweed è invece un tessuto contraddistinto da rigature diagonali e disegni a lisca di pesce, ottenuti dall’intreccio di trama e ordito: la cosiddetta armatura a saia.
L’equivoco nasce perché esistono molti tessuti tweed bouclé, tessuti caratterizzati da trame con sottili anelli e filati multicolori tipici del tweed. Tra l’altro, sono gli stessi tessuti impiegati da Coco Chanel per i suoi iconici tailleur!
Tessuti bouclé e arredamento: la nuova moda
Grazie alla texture morbida e alla trama ad anelli, i filati bouclé si sono ritagliati un posto speciale tra i tessuti d’arredo e da tappezzeria: il posto di protagonisti.
Ma perché i tessuti bouclé piacciono così tanto?
Innanzitutto, abbiamo già detto che si tratta di tessuti molto versatili. Non è solo questione di texture: anche a livello cromatico, troviamo bouclé dalle nuance neutre oppure dai colori saturi, che permettono di giocare indistintamente con abbinamenti e contrasti.
Ma ci sono altre ragioni dietro il loro successo.
Negli ultimi anni, i tessuti bouclé si sono imposti un po’ come “elemento di rottura” all’interno degli ambienti austeri tipici del minimalismo contemporaneo. Senza stravolgere la filosofia di essenzialità degli interni moderni, il bouclé ha lentamente guadagnato terreno grazie al suo aspetto morbido, perfetto per attenuare la severità dell’arredo minimalista.
E poi perché rinunciare al tocco bold di un tessuto bouclé? La componente tattile (ma anche visiva) della favolosa trama riccioluta contribuisce a donare comfort sensoriale ai complementi d’arredo di tutti i giorni, rendendoli più caldi e accoglienti.
La nostra selezione di tessuti bouclé Dedar
Si dice che “ogni riccio è un capriccio”, ma per noi ogni filo arricciato è un guizzo di creatività pronto a dare struttura a tappeti e tappezzeria.
Tra i nostri tessuti bouclé preferiti ci sono quelli di Dedar, che amiamo particolarmente per la loro capacità di tradurre il caratteristico effetto arricciato in un universo sfaccettato di proposte tessili che hanno sempre qualcosa da raccontare.
È il caso di Karakorum, un bouclé in lana dalla texture irregolare ispirata alle pregiate pellicce di astrakan tipiche dell’Asia Centrale. Il vello del karakul, l’antica razza ovina persiana, viene rievocato attraverso una mano morbida e corposa, con un effetto melange che esalta la spontaneità del filato bouclé.
Un altro bellissimo tessuto bouclé Dedar è Caolino. La matericità di questo misto lana, lino, cotone e filati sintetici si esprime attraverso anelli dal movimento ampio e discontinuo, che conferiscono una trama irregolare. Così, centimetro dopo centimetro, la mano e l’occhio scoprono sempre qualcosa di nuovo.
E poi c’è Lupo, un bouclé ignifugo dalla texture ricca alla vista e morbido al tatto. Resistente e di facile manutenzione, la consigliamo soprattutto per sedute destinate a un uso intenso.
Tra i tessuti bouclé di Dedar non possiamo non citare Nimbus, con la sua soffice lana calda e resistente, tinta in splendidi colori pastello e nuance più accese. In questo modo, le sedute si candidano a diventare l’elemento a sorpresa di un ambiente interior, unendo la sfrontatezza cromatica alla delicatezza dei boccoli.
Infine proponiamo Libera, un tessuto bouclé outdoor perfetto per decorare sedute all’aria aperta. Realizzato con un particolare filato in polipropilene tinto in massa, questo prodotto riproduce fedelmente l’aspetto dei filati naturali, migliorando le prestazioni di durata e resistenza. L’ennesima dimostrazione della versatilità del bouclé per il tuo arredo!
Ti piacerebbe toccare con mano gli splendidi boccoli dei tessuti bouclé? Prenota un appuntamento nello showroom di Giovagnoli Collezioni a Rimini.





