Anche per noi è arrivato quel momento.
Ci siamo guardati indietro, e a quello che siamo oggi, e abbiamo capito che, per continuare a guardare al futuro, dovevamo cambiare… rimanendo fedeli a noi stessi.
Così è nata la nostra nuova identità visiva: due parole, un elegante lettering contemporaneo, e un filo “invisibile” che lega passato, presente e futuro in modo “visibile”.
È questo filo a tracciare le lettere di “Giovagnoli Collezioni”. E anche se alcuni piccoli dettagli sono solo suggeriti, l’occhio li riconosce e li completa da solo. Proprio come i nostri clienti riconoscono la qualità dei nostri progetti, percependo tutti quei valori che non si notano subito a prima vista, ma che ci sono: la ricerca della qualità, la nostra sensibilità estetica e tutta la cura sartoriale che mettiamo nel nostro lavoro.
Per raccontarvi come siamo arrivati a tutto questo, abbiamo deciso di lasciare la parola all’anima della nostra azienda: Valter Giovagnoli.
Le radici artigiane di Giovagnoli e la svolta verso il design
«Il primo approccio con il mondo tessile è arrivato negli anni ‘70, in un’azienda dove ho lavorato da ragazzino e in cui ho cominciato a imparare artigianalmente il lavoro, lo stesso che facciamo adesso nel nostro laboratorio.
Nel ’78 ho avuto la folgorazione di mettermi in proprio, e ho iniziato praticamente l’attività che stiamo portando avanti tuttora. Come molti imprenditori sono partito da un garage, poi in un negozio in via Rimembranze a Bellariva, piccolo ma molto ben curato.
All’inizio non avevo molto chiaro ancora cosa volessi fare; prima lavoravo solo artigianalmente, e piano piano ho iniziato a proporre materiali e tessuti di buon livello. Poi è arrivata la dritta di un mio carissimo amico che all’epoca ci forniva delle materie prime, il quale mi ha suggerito di andare a vedere un paio di situazioni a Bologna e a Milano. Lì ho finalmente visto l’idea che avevo di questa attività, che non era solo quella di vendere tessile o fare solo il lavoro artigianale.
Era un qualcosa in più, che significava poter dare al cliente una soluzione più articolata: una consulenza, una visione di tutto quello che si poteva fare a livello architettonico.
Qui sono iniziati i viaggi con mia moglie Anna tra Milano, Londra, Parigi e nelle fiere specializzate di tutta Europa.
Ho cominciato ad acquistare le collezioni più importanti, secondo il mio gusto, la mia indole e questo “talento” di lasciarmi ispirare da quello che sento. Così abbiamo portato a casa aziende molto importanti, che trattiamo ancora oggi dopo quasi 50 anni. »
Le prime collezioni e i primi progetti
«All’inizio eravamo abbastanza incompresi perché la gente non capiva bene. La tradizione in questa zona era quella di vendere tessuti “normali” al banco. Noi invece portavamo tanta arte nel tessuto, tanto design e tanta bellezza.
Abbiamo iniziato con le fiere campionarie qui in centro a Rimini, e facevamo degli stand molto interessanti, con un’indole all’arredo già molto sviluppata. Colpivamo gli architetti, con cui iniziammo a lavorare soprattutto al nord, tra Riva del Garda, Milano e Torino.
Poi sono arrivati i primi clienti, e da via Rimembranze ci siamo trasferiti nella sede attuale, che ormai è la nostra sede storica.
Da lì siamo cresciuti, anche con esperienze in Svizzera, Francia, persino in Russia e a New York, lavorando su disegno e spedendo i materiali da montare all’estero.
Così gli anni sono volati, abbiamo acquisito tantissima clientela inaspettata, probabilmente perché ce lo meritavamo, o forse perché alla fine professionalmente funzionavamo.»
L’importanza di custodire i valori quando tutto cambia
«Negli anni ’80 e ’90 arredavamo tantissime case storiche. Adesso le case sono sicuramente un po’ più minimali, un misto di classico e moderno insieme: sono più pulite, se mi passate il termine. Noi ci siamo sempre adeguati, mantenendo fermo il concetto di prodotto di altissimo livello.
Quello a cui ho sempre tenuto tanto è portare novità. Molto design, molta estetica e molta arte. Anche perché il tessuto è anche arte.
Ovviamente negli anni le tendenze e le esigenze dei clienti sono cambiate, e noi abbiamo sempre cercato di essere presenti in tutte queste evoluzioni, mantenendo sempre la qualità dei materiali, ma anche la qualità della sartoria e di tutta la lavorazione che facciamo direttamente noi all’interno del laboratorio, Giovagnoli Lab.
Il laboratorio è guidato direttamente da mia moglie Anna che segue le ragazze e i ragazzi che ci lavorano, e questo per noi è un fiore all’occhiello perché tutto quello che vendiamo, la grande qualità e l’estetica che selezioniamo, viene poi trasformata per dare al cliente un prodotto finito di altissimo livello. E su questo, ripeto, non scendiamo a compromessi: la qualità deve esserci sempre.»
Un nuovo capitolo per Giovagnoli Collezioni
«Ho sempre tenuto molto all’immagine della mia azienda, tanto che dal primo logo degli anni ’80 abbiamo fatto diverse variazioni, in funzione anche della nostra crescita.
Oggi trovo che sia arrivato il momento di cambiare nuovamente l’immagine guardando un po’ al futuro, considerando che questa azienda avrà sicuramente un futuro importante, perché i miei ragazzi sono entrati a farne parte, e questo mi inorgoglisce non poco.
È quindi ora di dare uno slancio… anche con una nuova immagine grafica, se vogliamo.»
Così, il nuovo marchio di Giovagnoli Collezioni onora le radici artigianali del nostro laboratorio e apre le porte a una nuova generazione di progetti, confermando una promessa che dura da quasi 50 anni: la ricerca della qualità e della massima espressione estetica.
Questa nuova immagine racchiude tutto ciò che abbiamo imparato, che siamo stati e che saremo. Ed è anche il nostro modo per ringraziare chi ci ha dato fiducia, continuando a scegliere ogni giorno la bellezza e l’eccellenza.





