Il mondo della moda, dell’arte e dell’arredo è fatto di eterni ritorni. Tra questi, le carte da parati a righe ricoprono un ruolo speciale.
Apprezzatissime durante il Rinascimento, amate nello stile Neoclassico e scelte persino da personaggi del calibro di Napoleone, ancora oggi le righe continuano a dettare legge e a ispirare generazioni di progettisti e amanti del design.
La riga, se studiata nel giusto modo, può accontentare tutti, sia chi è alla ricerca di uno stile più classico e tradizionale, sia chi desidera un ambiente originale e fuori dagli schemi.
Non è un caso che la riga abbia questo potere.
Nel corso della loro esistenza come motivo iconografico delle arti visive, le righe hanno abbracciato diversi significati e simbologie, assimilando di volta in volta i costumi e i “vezzi” di diverse epoche e culture.
Ange ou demon, una breve storia delle righe
I tessuti, con i loro colori, materiali e motivi figurativi hanno sempre avuto un forte valore simbolico nelle diverse culture e nei vari periodi storici. Oggi come allora, il modo in cui vestiamo o arrediamo casa può esprimere il nostro status quo o l’appartenenza a una classe sociale, prima ancora che i nostri gusti personali.
Le righe, in particolare, hanno attraverso la storia ricoprendo di secolo in secolo diverse simbologie… non sempre positive.
Nel suo libro “The Devil’s Cloth: A History of Stripes“, l’esperto Michel Pastoureau racconta che durante il Medioevo le righe erano indossate soprattutto dai reietti dalle fasce più basse della società. La divisa a strisce era tipica di giullari di corte, musici e detenuti (e forse non è casuale il fatto che in America si sceglieranno le righe come motivo per le casacche dei carcerati).
Nel 1295, Papa Bonifacio VIII proibì addirittura l’uso dei motivi a righe a tutti gli ordini religiosi, e persino nelle rappresentazioni visive le strisce servivano a connotare negativamente i soggetti rappresentati.
Il vento cominciò a cambiare dopo la Morte Nera. Anche se causò migliaia di morti in tutta Europa, la peste portò a un periodo di sviluppo e di ricchezza, che in Italia sancì l’inizio del Rinascimento. Nobili e ricchi mercanti che potevano permettersi beni di lusso iniziarono a desiderare abiti e arredi più sfarzosi, accattivanti e in rottura con il passato. Fu in questo periodo che la riga divenne l’opposto di ciò che era sempre stato, ovvero un simbolo di aristocrazia e privilegio.
A piacere era soprattutto la riga verticale, che non a caso divenne il grande trend per i secoli successivi, almeno fino al XVIII secolo.
Le stoffe a righe di Madame Du Barry facevano scuola nella corte francese di Re Luigi XV, mentre a inizio Ottocento si diffuse in Inghilterra la striscia Regency, una combinazione simmetrica di una larga striscia di un colore circondata da due o più righe più strette in un secondo colore, molto usata per tappezzeria e rivestimenti murali.
Anche il successivo stile neoclassico, con il minimalismo ispirato ai fasti del passato, renderà la riga verticale ancora più emblematica.
E le righe orizzontali?
Francia e Inghilterra si contendono la consacrazione della riga come elemento tipico del mondo marinaio.
La camicia a righe orizzontali entrò a far parte dell’uniforme ufficiale dei marinai francesi a fine Ottocento, e nel 1917 Coco Chanel riprese questo tema per la sua celebre collezione a tema marinaro. Tuttavia, già nel 1846 (quindi prima della nascita dell’iconica divisa francese marinière), la Regina Vittoria fece realizzare per il figlio un costume a righe da indossare sullo yacht reale.
Senza stare a fare il tifo per l’una o l’altra teoria, nel tempo le righe sono diventate sinonimo di mare… e di località balneari. Costumi da bagno, sedie a sdraio e ombrelloni a righe abbondano nelle destinazioni turistiche, inclusa la Riviera Romagnola.
Sarà un caso che il nostro showroom si trovi proprio a Rimini?
Carte da parati a righe, quando e come usarle
La storia delle righe è affascinante… ma mai quanto la loro applicazione negli ambienti indoor grazie alle carte da parati!
Il bello dei motivi a strisce nei rivestimenti murali è che possono creare effetti diversi a seconda del colore e dello spessore di ogni riga.
La “riga cabana”, ad esempio, con le sue strisce larghe e spesse tutte uniformi fra loro, proiettano subito in un immaginario neoclassico, che può tramutarsi velocemente in uno scenario originale semplicemente scegliendo nuance più vivaci e colorate.
La “riga marinière“, con la classica alternanza tra bianco e blu, è indicata per riprodurre il senso di comfort da villeggiatura, molto ricercato negli spazi interior delle case al mare.
Le “ticking stripes”, con la loro rigatura fitta (spesso caratterizzata da una striscia centrale più larga, bordata su entrambi i lati da una sottile striscia dello stesso colore), sono invece perfette per slanciare una parete.
In generale, le carte da parati a righe sono perfette per esaltare il senso di verticalità degli ambienti. A livello decorativo, funzionano bene anche per spezzare la monotonia di un spazio monocromo oppure per bilanciare altri motivi decorativi presenti in una stanza, su tutti i pattern floreali.
Per capire meglio come applicare rivestimenti e carte da parati a righe nei tuoi ambienti, diamo un’occhiata alle ultime tendenze con le collezioni disponibili in showroom.
Ispirazioni a righe per le tue carte da parati
È difficile guarire dall’ossessione per le righe quando in showroom hai a disposizione una scelta così ampia di nuove collezioni di rivestimenti e carte da parati a strisce.
Forse il miglior modo per guarire da un’ossessione è cedervi (Oscar Wilde docet), quindi addentriamoci alla scoperta delle ultime tendenze in fatto di righe.
Iniziamo una una collezione storica, ovvero l’iconica Ralph Lauren Signature Stripe Library Wallpaper. Ispirata all’heritage Ralph Lauren, che spazia dalle sartorie di Savile Row al fascino antico delle tenute inglesi, fino al glamour geometrico dello stile art déco, questa collezione offre una selezione completa di righe presenta una vasta gamma di colori, materiali e proporzioni.
Tra le novità, abbiamo invece la collezione Parallèles di Pierre Frey, ricca di righe classiche ed estrose, tra motivi semplici e sottili oppure trame audaci e multicolor. La Maison ha scelto di giocare con questo motivo senza tempo, unendo tecniche diverse (stampe, ricami, tessuti laminati) e colori sobri oppure esuberanti per dare vita a una gamma di carte da parati a righe dall’anima multiforme.
Se stai cercando una carta da parati a righe che non passi mai di moda, devi assolutamente sfogliare le proposte di Thibaut contenute nella collezione Stripes & Checks Resource. L’assortimento, una vera istituzione per designer e stripes addicted, comprende oltre 80 rivestimenti murali tra motivi a righe e quadri, disponibili in diverse grammature e dimensioni, con palette cromatiche che oscillano dalle nuance più delicate, come il rosa, a quelle più intense e corpose, come il colore cioccolato.
Se il tuo interesse delle righe nasce da un innamoramento sincero per lo stile del passato, la scelta non può che ricadere sulla collezione Alberti Wallpapers di Osborne & Little. Si tratta di 4 diversi modelli di rivestimenti a righe che rendono omaggio alle figure del Rinascimento italiano che hanno dato un contributo significativo all’architettura e alle arti. Ora possono darlo anche alla tua casa e ai tuoi progetti!
Sei più tipo da stile Regency? Osborne & Little ha la risposta per te con la collezione Regency Stripe, in cui il classico motivo a righe viene impreziosito da un raffinato effetto floccato e da una sottile riga a contrasto in 20 combinazioni cromatiche contemporanee, che spaziano da tonalità intense a delicati pastelli, fino a neutri versatili.
Di recente abbiamo usato questa favolosa riga floccata per decorare la parete della Boutique Sabattini: una scelta che appaga vista e tatto, grazie alle strisce a rilievo in morbido vellutino.
Ti piacerebbe decorare i tuoi ambienti a “stile e strisce”?
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