Nel primo capitolo dedicato a Paris Déco Off 2026 abbiamo raccontato una parte del nostro viaggio a Parigi alla scoperta degli ultimi trend della decorazione d’interni.
Ci eravamo lasciati anche con un interrogativo sulla nostra capacità di prevedere quali sarebbero state le tendenze protagoniste dell’evento che ogni anno catalizza l’attenzione di progettisti e amanti del design.
Tutte queste domande troveranno presto una risposta. Iniziamo quindi il racconto della nostra esperienza a Parigi, puntando subito la bussola verso la nostra destinazione di oggi: Rue du Mail.
Kvadrat porta a Parigi il linguaggio di Sahco
Al civico 17 ci ritroviamo immersi nella delicatezza della collezione Linger di Sahco, che propone atmosfere che spaziano dall’illusione alla realtà. C’è spazio per la luce, per le superfici strutturate, per filati, texture e colori che si impongono nell’ambiente per la loro presenza materica.
Ogni proposta sorprende per la sensualità tattile, che non si limita ad appagare la pelle: essa sconfina nell’ambiente in tutto il suo impatto spaziale, regalando un’atmosfera corposa e totalizzante.
Tra gli articoli più accattivanti segnaliamo Chara, un devorè che lascia fluttuare in volo uno stormo di uccelli, e Dilana, che ricrea l’effetto delle gocce d’acqua che scorrono lungo una superficie.
Pierre Frey e il suo giardino alla francese
Restiamo in Rue du Mail e ci spostiamo verso il civico 27, dove si apre il favoloso “Jardin à la française” a firma Pierre Frey.
Con questa collezione ispirata a creazioni contemporanee e a eccezionali documenti d’archivio, la Maison dimostra come un tema classico come il giardino alla francese possa essere letto sotto una nuova luce di eleganza… e un pizzico di audacia.
I design evocano una vegetazione lussureggiante domata dalla delicata geometria dei giardini formali, in un’esplosione di verdi e sfumature arricchite dal tocco estroso di Pierre Frey. Se hai la sensazione di trovarti nei magnifici giardini di Luigi XIV a Versailles, sappi che l’intento è proprio questo!

Per il disegno Les Topiaires, Patrick Frey desiderava trasmettere l’atmosfera di un giardino alle sei del mattino: la timida luce che appare all’alba, quando si aprono le tende e la natura si rivela con un bagliore speciale. Una ricerca meticolosa che ha fatto letteralmente “impazzire” il suo stampatore pur di ottenere quell’effetto luminoso così realistico che vediamo in collezione!

Toulemonde Bochart, la nuova frontiera del gusto ornamentale
Le sorprese non finiscono mai in Rue du Mail: ma come tutte le cose belle, prima o poi arriva il momento di mettere la parola fine. E il nostro viaggio si conclude al numero 10, all’esposizione di Toulemonde Bochart.
Qui ci accoglie “Gesture & Ornament”, la capsule disegnata da Anne-Sophie Pailleret, designer francese di spicco. Si tratta di una collezione di tappeti che celebra la ricchezza dello stile ornamentale in una chiave contemporanea.

Con Paladio, Anne-Sophie Pailleret reinterpreta l’eleganza dei pavimenti in pietra intarsiata delle storiche ville mediterranee, come Villa Kérylos. Il tappeto si distingue per un raffinato trompe-l’œil, le cui sfumature riproducono le venature e la profondità del marmo.

Personalmente abbiamo adorato Sahara, nomen omen. Stiamo parlando di un articolo che esplora le potenzialità della materia in movimento, giocando su texture delicate e sfumature di luce che riproducono le ondulazioni della sabbia, il calore minerale e la poesia dei paesaggi desertici in uno splendido effetto ton sur ton.
E poi c’è lei, Eclisse: una creazione ispirata all’intreccio di giunchi in rattan. Il risultato è un tappeto grafico che dà l’illusione della sovrapposizione. Le linee si intrecciano e si incrociano come un arazzo vivente, mentre la combinazione di anelli e velluto, taftati a mano, accentua gli effetti di rilievo e texture, rendendo il design incredibilmente strutturato e quasi tattile.

I trend che ci accompagneranno per il 2026
Finalmente è arrivato il momento di tirare le somme della nostra visita a Paris Déco Off e fare il punto sul bagaglio di tendenze che porteremo a casa per questo 2026.
All’inizio dell’anno aveva ipotizzato un nuovo anno all’insegna di palette ispirate alla natura, di tessuti multisensoriali, di superfici morbide e materiali di nuova concezione. Vediamo se Paris Déco Off ha confermato le nostre previsioni.
La natura come musa ispiratrice
La natura si impone come protagonista indiscussa, esprimendosi soprattutto attraverso il colore: dalle calde tonalità avvolgenti della terra di Siena alle infinite sfumature del marrone, c’è spazio per ogni tipo di nuance, dal bruciato al cioccolato, dal colore ruggine fino al bordeaux.
A queste palette corpose si affiancano i verdi del mondo vegetale, nella loro interpretazione più delicata (pistacchio, verde mousse, kaki) o più intensa (il verde profondo delle foglie mature).
Il percorso cromatico si conclude con l’universo floreale, fatto di corolle leggere e raffinate, tra tonalità pastello, sfumature di lilla, rosa e azzurro, fino agli accenti sofisticati del magenta.
Lo avevamo previsto?
Assolutamente sì: avevamo parlato di tonalità rassicuranti nei toni della terracotta e dei colori d’accento come blu e fucsia usati come contrasto.
La danza dell’acqua
In molte collezioni presentate a Paris Déco Off 2026, l’acqua diventa una fonte di ispirazione. La sua capacità di assumere forme diverse a seconda del contenitore trasforma l’acqua in una sorgente da osservare da molteplici punti di vista: gocce, superfici increspate di piscine e giochi di riflessi che mutano a seconda della luce.
Nel tessile, questo immaginario si traduce in raffinate lavorazioni jacquard e ricami, capaci di evocare movimento, trasparenze e profondità visive.
Lo avevamo previsto?
Sì, quando abbiamo parlato di effetti lucenti che ricordano lo scorrere dell’acqua e di nuance d’impatto dal blu acceso all’azzurro.
Influenze Art Déco
Anche quest’anno riemerge con forza il richiamo all’Art Déco.
La corrente artistica sbocciata a cavallo tra le due guerre, simbolo di glamour e ottimismo, viene reinterpretata in chiave contemporanea attraverso geometrie eleganti, ritmi decorativi e un senso di lusso misurato, capace di coniugare memoria storica e modernità.
Lo avevamo previsto?
Sì, c’era da immaginarselo. Dopotutto, negli ultimi mesi abbiamo proposto spesso motivi d’antan che ricordano l’opulenza e l’edonismo delle Arts Décoratifs.
Contrasti materici
Dopo anni di minimalismo estremo e rigoroso equilibrio formale, torna finalmente I’era dei contrasti, che diventano nuovi baluardi dell’opulenza contemporanea.
Gli opposti convivono sia nell’effetto high-low dei velluti a coste, come gli splendidi tessuti a righe di Zimmer+Rohde o i tappeti Toulemonde Bochart che regalano un’experience tattile lussuosa, sia nel contrasto lucente-opaco di svariati tessuti, sia nel gioco tra aspetto ruvido e mano morbida delle proposte di Dedar.
Lo avevamo previsto?
Sì, anche noi avevamo indicato le superfici morbide dalle esperienze haptic come nuova dimensione del lusso quotidiano, anticipando la contrapposizione tra aspetto naïf e mano sofisticata nei tessuti dell’anno.
Quindi possiamo dirlo: sì, Paris Déco Off 2026 ha confermato le nostre aspettative. In molti casi, le ha addirittura superate, insegnandoci ancora una volta che il design non è una scelta esatta: è il punto d’incontro tra conoscenza stilistica, ispirazione creativa, capacità di ascolto.
Una sensibilità che fa parte del dna di Giovagnoli Collezioni. Non perché siamo speciali, ma perché amiamo scoprire, metterci in discussione e lasciarci ispirare senza pregiudizi dalle visioni che designer e creativi di tutto il mondo immaginano per noi.
A questo punto, non vediamo l’ora di accoglierti nel nostro showroom per farti scoprire tutto il meglio che le tendenze del 2026 hanno da offrire.





