Se c’è un tessuto che è stato capace di arredare palazzi storici, conquistare i nobili più raffinati, ispirare artisti (e persino chimici), di attraversare i secoli e imporsi ancora oggi come un punto di riferimento nel mondo tessile, quello è il tessuto Gobelin.
Nato dall’antica Manifattura dei Gobelins, attiva a Parigi già nel XVII secolo, e figlio di un’epoca in cui gli arazzi fabbricati a mano erano simbolo assoluto di status quo, il tessuto Gobelin è apprezzato ai giorni nostri per la sua struttura corposa, i dettagli definiti e una consistenza rigida capace di resistere alla prova del tempo.
Oggi non è più un tessuto ad appannaggio di pochi privilegiati, ma il suo nome e la sua trama ispirano ancora un senso di eleganza, esclusività ed estrosa raffinatezza, adatta a chi dimostra un certo gusto per le cose belle.
I moderni tessuti Gobelin si ispirano infatti alla mano degli arazzi della celebra manifattura francese, riproducendo quel sofisticato gioco di telaio che, attraverso la lavorazione di trama e ordito, costruisce trame e disegni complessi, perfetti per completare la tappezzeria di casa con un tocco di classe e dalle vibes vagamente retrò.
Il tessuto Gobelin attraverso gli occhi della storia
La storia del tessuto Gobelin si scrive qui, in un magnifico laboratorio destinato a scrivere un capitolo importante nella tradizione dell’arte manifatturiera francese, con un impatto che è andato ben oltre i confini nazionali e del tempo.
Non c’è da stupirsi se in Francia esiste un periodo pre-Gobelins e un periodo post-Gobelins.
Prima di Gobelins, fu il re Enrico IV a spingere lo sviluppo di manifatture per la realizzazione di arazzi di lusso da destinare alle dimore reali: un’iniziativa che fece un ulteriore passo in avanti quando Luigi XIV, il Re Sole, decise di rilevare gli edifici della famiglia Gobelins, specializzata già dal XV secolo nella produzione di tintura rossa per tessuti.
Negli edifici dei Gobelins venne avviata una produzione di oggetti e arredi di lusso per la nobiltà francese, inaccessibile al resto della popolazione. Era quindi inevitabile che, nel periodo della Rivoluzione Francese, il lavoro della Manifattura dei Gobelins venisse interrotto, così come ogni antico fasto dell’Ancien Régime.
Poi però, nel 1826, i Borbone decisero di riaprire i laboratori, fondendoli con un’altra manifattura, quella della Savonnerie. La produzione viene indirizzata non solo verso gli arazzi, ma anche verso i tappeti, segnale di un mutamento dei gusti e delle tendenze del periodo.
Ha quindi inizio un capitolo di grande fortuna per la Manifattura dei Gobelins, spinto anche dall’avvento del telaio jacquard e di nuovi avanzamenti tecnologici, non da ultimi quelli derivati dalle intuizioni del chimico Michel Eugène Chevreul, che trascorrendo il suo tempo tra i tessuti di alta qualità della manifattura intuì i principi del contrasto simultaneo e ideò il cerchio cromatico, due “illuminazioni” che avrebbero avuto un impatto potentissimo sull’arte francese, soprattutto sugli Impressionisti.
Il legame con l’arte, del resto, è qualcosa di naturale per il tessuto Gobelin. Artisti come Paul Cézanne, Joan Miró e Victor Vasarely sono solo alcuni dei nomi che hanno collaborato con questa famosa manifattura.
Caratteristiche del tessuto Gobelin (e come usarlo)
Con queste premesse, è chiaro che è quasi impossibile resistere al fascino dei tessuti Gobelin.
Questi tessuti sono chiaramente ispirati all’immaginario della Manifattura dei Gobelins, che riprendono nel particolare tessuto jacquard, ottenuto attraverso un apposito telaio che crea o disegni e gli effetti a rilievo tipici degli arazzi del passato.
Ma di preciso, in che materiale è il gobelin?
Di solito si utilizza il cotone, che viene lavorato in modo da dare vita a un filato dal corpo molto robusto e resistente. Il segreto risiede nella sua lavorazione, molto sottile in ordito (i fili verticali nella tela) e più robusto in trama (i fili orizzontali nella tela).
Un altro dei tratti distintivi è la presenza di disegni e fantasie; i pattern ripetitivi sono il grande must del Gobelin, capaci di costruire immagini di grande impatto scenografico.
Ideali per tappezzare divani, poltrone e cuscini, questi tessuti sono impiegati anche nel mondo della moda per realizzare abbigliamento pesante, come ad esempio le giacche, gli accessori e i costumi di scena.
Jacquard, broccato, gobelin: le differenze
Quando riceviamo i nostri clienti in showroom, notiamo che alcuni di loro tendono a confondere facilmente jacquard, broccati e tessuti gobelin. Le differenze sono sottili come fili, ma hanno un certo “rilievo” per chi, come noi, si occupa di design.
Innanzitutto, quelli appena nominati sono tutti tessuti “operati”. Con questo termine si indicano quei tessuti in cui i disegni decorativi, anziché essere stampati, sono ottenuti attraverso l’intreccio di fili di ordito e trama.
Oggi, per ottenere questo effetto, si utilizza il telaio jacquard: per questo motivo, i jacquard rappresentano una categoria molto ampia di tessuti, che include al suo interno sia i gobelin, sia i broccati (ma anche il tessuto damasco, il lancé, il lampasso…).
Se il gobelin è il tessuto corposo con disegni a rilievo che ricorda la struttura degli arazzi del passato, il broccato è realizzato in seta, cotone e altri filati pregiati, componendo dei motivi tridimensionali dalle forme floreali, geometriche o arabesque.
Come si lava il tessuto gobelin?
Un’altra domanda che ci viene fatta spesso dai nostri clienti riguarda la manutenzione del tessuto gobelin.
Il nostro consiglio è di attenersi sempre alle indicazioni del produttore, ma in linea generale possiamo dire che è possibile lavare il gobelin in lavatrice con un programma delicato, a massimo 30-40°C, evitando candeggina e altri prodotti aggressivi. In alternativa, si può lavare a mano con acqua tiepida e un detersivo delicato.
Un’altra raccomandazione molto utile è quella di non usare l’asciugatrice e di stirare sempre sul rovescio, a bassa temperatura.
Ma non c’è bisogno di preoccuparsi ora di come lavare i tessuti gobelin: se sceglierai di affidarti a noi, sarà nostra premura spiegarti come mantenere i tuoi tessuti d’arredo come nuovi.
Tappezzeria, quando il tessuto gobelin esprime la sua essenza
Il tessuto Gobelin non può ovviamente mancare all’interno della nostra collezione.
Nel nostro showroom proponiamo diverse proposte di raffinati tessuti stile Gobelin per tappezzeria, che amiamo utilizzare per dare nuovo lustro a divani e altri elementi d’arredo da rinnovare oppure per realizzare ex novo nuovi pezzi d’arredamento tessile.
Il risultato di divani, poltroni e cuscini rivestiti con tessuti Gobelin è sempre stupefacente: contraddistinti da una texture robusta e pregiata, sono una gioia per gli occhi e per le mani.
Accarezzando la superficie si può percepire il rilievo sofisticato di questi mondi disegnati su tela; e anche lo sguardo è appagato, mentre si perde tra i sapienti incontri di trama e ordito che insieme danno forma a immagini vive e vibranti, pronte a trasformare in un capolavoro qualsiasi elemento d’arredo.
Tessuti Gobelin, idee e ispirazioni dal nostro showroom
Se i tessuti Gobelin hanno toccato il tuo cuore, preparati a solleticare anche i tuoi sensi: in showroom abbiamo un’ampia scelta di jacquard e tessuti ispirati agli splendidi arazzi di tradizione francese.
Tra i nostri preferiti ci sono sicuramente i Gobelin di Etro. La maison di lusso dà ampio spazio nelle sue collezioni ai tessuti jacquard dalle trame vibranti, rileggendo il mito degli arazzi secondo un gusto più contemporaneo.
In Fergana, ad esempio, i motivi etnici convivono su una tela di viscosa lavorata secondo la tecnica Gobelin, mentre Martagon crea una composizione in stile patchwork di intarsi floreali.
Infine c’è Palak, sempre a firma Etro, un mix di viscosa e poliestere che traduce il paisley floreale in un eterno ripetersi di gocce armoniose e dettagli colorati.
Un altro dei maestri dei tessuti gobelin moderni è Pierre Frey, che nelle sue collezioni inserisce proposte indoor e outdoor, recuperando splendidi motivi d’archivio.
Tra gli articoli più raffinati c’è Le soleil pour temoin , l’arazzo capolavoro di Dom Robert. Il jacquard materico, creato nel 1978, trasforma la rigogliosa vitalità della natura della Montagne Noire in una composizione di corolle e farfalle che si staglia su uno sfondo di ocra dorata.
Se invece cerchi un tessuto gobelin per esterno, puoi lasciarti ammaliare dal rigoglioso giardino di Eldorado, un tessuto ad alte prestazioni, tempestato da piante e fiori lussureggianti dai mille colori.
Più attuale è Arty, in cui le forme astratte disegnate a pennello e a pastello da Marie-Cécile Aptel trasformano il tessuto Gobelin in un’opera da museo d’arte moderna.
Infine proponiamo Amalfi Nuit di Métaphores, con i suoi motivi di palme dalle tonalità intense che interpretano l’arazzo tradizionale come un giardino amalfitano notturno.
Dietro l’intreccio di ombre e texture c’è proprio la tecnica del Gobelin. La chiara dimostrazione che il suo design senza tempo riesce ad essere ancora incredibilmente contemporaneo!
Vieni a scoprire il fascino del tessuto Gobelin da tappezzeria nel nostro showroom. Prenota un appuntamento!





